La vita in moto è fatta di curve e in questo giro si inizia subito!
Tante ma proprio tante, e per tutti i gusti, da quelle larghe e maestose fino a situazioni più tecniche, dove c’è spazio sufficiente per girare la moto di 180 gradi e salire salire, oppure scendere
e ancora scendere…
PROGRAMMA
Sabato 6 luglio
Ci troviamo sabato mattina fuori del casello dell’autostrada Egna/ora al parcheggio scambiatore antistante, ritrovo dalle 8,40 in poi, partenza ore 9 tax.
Per chi esce dall’autostrada, immediatamente sulla destra, scendendo una piccola rampa troverà il parcheggio. Per chi proviene invece dalla statale di collegamento deve imboccare la rampa che
porta dentro l’autostrada e 50 metri prima del casello, sempre sulla destra, troverà un altro parcheggio. Entrambi lato destro e sinistro, sono collegati da un sottopasso. Basta percorrerlo e ci
si troverà sul lato sinistro dove c’è il punto di incontro.
Il giro di sabato è caratterizzato per la maggior parte da molte curve ampie e lunghe che daranno modo a tutti, ognuno con la propria andatura, di sbizzarrisi e prendere confidenza con la strada.
Lungo il percorso troveremo tratti di strade panoramiche oppure di sottobosco.
Il saliscendi sarà continuo e a volte molto rapido con pendenze anche importanti, tanto da farvi tappare e stappare le orecchie più volte.
Svalicheremo 5 volte nei passi Nigra, Pinei, Gardena, delle Erbe e Mendola per arrivare all’hotel “Lady Maria” a Fondo (Tn) attorno alle 17/17,30.
Dopocena, se rimane ancora un po’ di energia, si potrà passeggiare fino al lago Smeraldo e attraversare il Canyon Rio Sass. L’albergatore dice che distano circa 800 metri dall’albergo.
Tragitto: 291 km
Domenica 7 luglio
Partenza ore 9 circa.
La giornata trascorrerà decisamente in modo meno tecnico e impegnativo del sabato, non ci saranno passi noti da percorrere, anzi, ci sono 2 valichi (io direi comunque passi) per nulla noti e senza nome piuttosto alti, ripidi e divertenti, strade poco o niente frequentate che ci porteranno a Merano. Da qui prenderemo una fantastica strada panoramica con paesaggi da cartolina per poi percorrere diversi chilometri di bosco, immersi nella natura e nel silenzio, interrotto solo dal borbottare delle nostre moto.
La discesa verso Bolzano, dalla quota dove ci troveremo sarà rapidissima con una strada simile ad un otto volante con curve che si avvitano su se stesse tra gallerie e ponti.
Sorpassata Bolzano si percorrerà un breve tratto di statale in valle che ci porterà di nuovo verso Egna Ora, dove inizia la seconda parte del giro.
Passeremo con tranquillità attraverso diversi caratteristici paesini Trentini per arrivare in un crescendo di curve e andatura (limiti permettendo) sulla statale 612 (per intenderci lato opposto delle Piramidi di Segonzano), che è un po’ il tempio dei motociclisti… tutta d’un fiato e tutta in discesa fino al casello di Trento nord.
A questo punto le opzioni sono due: a seconda dell’orario e della stanchezza potremmo salutarci per il rientro, oppure proseguire il giro con un gran finale sul monte Bondone (altro zona cara ai
motociclisti), per riprendere l’autostrada esattamente un’ora dopo, a Rovereto.
Tragitto: 291 km
DISPONIBILITÀ DI 12 POSTI LETTO
In albergo ci sarà una piacevole zona relax (compresa nella mezza pensione) con piscina, sauna, bagno turco, docce emozionali.
Si raccomanda di portarsi via il necessario per accedere all’area wellness: costume, ciabatte accappatoio e la cuffia (purtroppo nelle piscine degli alberghi sembra serva…).
Si può richiedere anche il kit in albergo, ma è a pagamento.
Cena in albergo tra le 19,30 e le 20 al massimo, scegliendo dal menù che la struttura ci offre.
Prezzo 70 euro in mezza pensione.
L’iscrizione – entro venerdì 14 giugno con caparra già versata – va fatta a mezzo W. Up o mail all’indirizzo di Matteo: cell: 347 0530065 – mail: matteopedrali@gmail.com
Bonifico della caparra, pari a 50 euro, al Comog entro e non oltre sabato 14 giugno.























terra di prosciutto, ove è prevista la pausa pranzo.
la montagna più alta dell’Austria coi suoi 3.798 metri. La strada (a pagamento: 40 euro circa comprensivi di attraversamento del tunnel che faremo nel pomeriggio), lunga 48 km, ci porterà oltre i 2500 metri coi suoi 36 tornanti tutti da godere (sperando in poco traffico…). Ci faremo un paio di pause – una sotto il ghiacchiaio del Großglockner e una in cima al passo – per guardarci attorno perchè il colpo d’occhio è veramente notevole!
attraversando il Felbertauernstraße e salendo verso il Passo Stalle. Probabile una pausa dovuto al senso unico alternato regolato da semaforo. Una volta arrivati in val Pusteria,ci dirigeremo verso Cortina per ridiscendere verso la pianura attraversando il Cadore. Ci lasceremo poi all’ingresso dell’autostrada A28 subito dopo Longarone.





Seguiremo il Po di Levante fino all’ingresso dell’isola privata di Albarella (poco interessante per inoltrarci all’interno, di proprietà Marcegaglia), poi indietro verso Porto Mocenigo, Rosolina Mare fino al giardino botanico litoraneo del Veneto di porto Caleri, per poi tornare verso Rosolina (stavolta senza mare) Porto Viro ed uscendo dal territorio del Parco, arrivati a Cavanella Po, se ne avremo voglia potremo andare a curiosare all’autodromo di Adria, alle porte del Delta: